Il mantello dello Shiba Inu è uno dei suoi tratti più riconoscibili. Il rosso è il colore che si incontra più spesso, ma non è l’unico previsto dallo standard. Per capire davvero la varietà della razza occorre osservare anche la distribuzione dei colori e l’urajiro, il pelo chiaro che accompagna il disegno del mantello.
Quali colori sono ammessi?
Lo standard FCI dello Shiba indica il rosso, il nero focato e tre forme di sesamo: sesamo, sesamo nero e sesamo rosso. Nel sesamo i peli neri, rossi e bianchi si mescolano sul corpo; nel sesamo nero prevalgono i peli neri rispetto a quelli bianchi; nel sesamo rosso il fondo è rosso con peli neri mescolati.
Queste definizioni aiutano a leggere il mantello senza affidarsi soltanto a una fotografia o a un nome usato in modo generico. La tonalità può cambiare con l’età e con la muta, ma il colore da solo non racconta la qualità complessiva del cane.
Che cos’è l’urajiro?
Nello Shiba tutti i colori previsti dallo standard devono presentare l’urajiro: pelo biancastro ai lati del muso e sulle guance, sotto la mascella e il collo, sul petto e sull’addome, nella parte inferiore della coda e all’interno degli arti.
Non è una colorazione aggiunta per rendere il cane più appariscente. È una caratteristica della razza che contribuisce all’equilibrio dell’espressione e del disegno del mantello. Per questo, quando si osserva uno Shiba, vale la pena guardare il cane nel suo insieme, non soltanto il colore dominante.
Oltre il colore
Il mantello è una parte della bellezza dello Shiba, ma nella scelta di un cucciolo contano anche salute, carattere, struttura e compatibilità con la famiglia. Un colore raro non rende automaticamente un soggetto migliore; allo stesso modo, il rosso più comune non ha meno valore.
Conoscere lo standard serve a capire la razza e a fare domande più consapevoli all’allevatore. La scelta migliore resta quella di un cane seguito con attenzione, cresciuto in un ambiente adeguato e adatto alla vita che potremo offrirgli.
Riferimento: standard FCI n. 257 — Shiba.

