La salute delle orecchie nell’Akita e nello Shiba non dipende soltanto dalla pulizia esterna. In alcuni cani anche l’alimentazione può avere un ruolo, soprattutto quando prurito e otiti si presentano insieme ad altri segni cutanei o tendono a tornare nel tempo.
Questo non significa che ogni accumulo di cerume o ogni infiammazione derivi dalla ciotola. Le cause dell’otite esterna sono numerose: allergie ambientali, reazioni avverse agli alimenti, parassiti, corpi estranei, umidità, alterazioni del condotto e infezioni secondarie da batteri o lieviti. Per questo è importante osservare i segnali e affidare la diagnosi al veterinario.
Quando le orecchie possono segnalare un’allergia
Prurito persistente, arrossamento, cattivo odore, dolore, scuotimento frequente della testa e secrezioni scure o giallastre sono segnali da non ignorare. Nelle forme croniche o ricorrenti, una reazione avversa al cibo può essere una delle cause da valutare, ma non è l’unica.
Anche la Malassezia, un lievito che può essere presente in piccole quantità sulla cute e nelle orecchie sane, può moltiplicarsi quando l’ambiente del condotto è alterato. In questi casi l’infezione è spesso una conseguenza dell’infiammazione sottostante e va trattata insieme alla causa primaria.
Il ruolo dell’alimentazione
Una dieta completa, bilanciata e adatta al singolo cane sostiene la salute generale della pelle e della barriera cutanea. Se il veterinario sospetta un’allergia alimentare, però, cambiare semplicemente marca, eliminare i cereali o scegliere autonomamente un alimento monoproteico non basta per arrivare a una diagnosi.
Il metodo più affidabile è una dieta di eliminazione condotta sotto controllo veterinario, utilizzando un alimento con proteine idrolizzate oppure una fonte proteica realmente nuova per quel cane. Durante la prova non devono essere offerti snack, avanzi, integratori aromatizzati o altri alimenti non concordati, perché anche piccole eccezioni possono falsare il risultato.
Se i sintomi migliorano e ricompaiono dopo una reintroduzione controllata dell’alimento precedente, il veterinario può confermare il legame con la dieta e indicare un regime nutrizionale adatto nel lungo periodo.
Pulire sì, ma senza mascherare il problema
La pulizia aiuta a rimuovere cerume e residui, ma non sostituisce la diagnosi e non cura da sola un’otite. Pulizie troppo frequenti o prodotti irritanti possono peggiorare l’infiammazione. Evitate rimedi casalinghi e usate soltanto detergenti consigliati dal veterinario, seguendo la frequenza indicata per il vostro cane.
In presenza di dolore, cattivo odore, secrezioni abbondanti o episodi ricorrenti, la visita veterinaria è essenziale. L’esame del condotto e la citologia permettono di distinguere lieviti, batteri e altre cause, così da scegliere il trattamento corretto.
Il benessere parte dall’equilibrio
Per Akita e Shiba, come per ogni cane, orecchie sane sono il risultato di più fattori: alimentazione appropriata, osservazione quotidiana, pulizia corretta e controlli veterinari quando compaiono segnali anomali. La ciotola può essere una parte importante della soluzione nei soggetti con allergia alimentare, ma deve inserirsi in una valutazione completa e personalizzata.
Intervenire sulla causa, invece di limitarsi a rimuovere il cerume, significa ridurre le recidive e restituire al cane un benessere che si vede anche nelle piccole cose: niente prurito, niente fastidio e orecchie naturalmente in equilibrio.

